Mirco Straffi: emozioni uniche

Protagonista nell’International Rally Cup – Pirelli, Mirco Straffi conferma che la serie gestita da Norcini e Tedaldi offre sempre momenti di intenso piacere a chi corre per essere e non per apparire…

Un ventiseienne pisano, divertente e soprattutto veloce in gara. Quest’anno s’è distinto nell’International Rally Cup – Pirelli imponendosi – un po’ a sorpresa e in rimonta – nell’affollata e combattuta categoria R2B Peugeot. E adesso che le bocce sono ferme, si racconta…

– Quali sono i tuoi hobby?
“La mia passione e il mio hobby sono i rally, solo i rally. Non mi interessa altro, per ora”.

– Come hai iniziato a correre?
“Come spesso accade ho seguito le orme di mio padre che aveva iniziato a correre nel 1997: io ero molto piccolo, ma lo seguivo in tutte le gare che disputava e da lì è nata la mia passione. Ho preso la patente appena raggiunti i 18 anni, poi mi sono diplomato perito tecnico e ho trovato subito un lavoro che mi piace molto, perché è proprio quello per il quale ho tanto studiato”.

– Quando hai iniziato a disputare dei rally?
“Le prime gare le ho disputate nel 2013, con una Rover MG A5. Poi sono passato alla Clio N3 con la quale ho corso due anni proprio nell’International Rally Cup. Una vettura con la quale ho fatto esperienza, scelta perché con essa era più semplice arrivare a dei buoni risultati. Infatti, sia nel 2015, sia nel 2016, ho vinto la mia categoria, con grande soddisfazione. Nel 2017 sono passato alla Peugeot 208 e mi è stato più difficile adattarmi a quest’auto che è più professionale: certo, dà soddisfazione e gusto guidarla, ma bisogna capirla. Infatti quell’anno mi sono fermato dopo il Casentino per mancanza di buoni risultati. Anche nel 2018 ho disputato l’IRCup, ma mi sono di nuovo fermato al Casentino, questa volta, però, per problemi fisici: mi ero rotto un piede. Il 2019 è stato un anno veramente buono, mi ero adattato alla Peugeot e mi sentivo molto più sicuro. Infatti ho vinto la categoria! Ho saltato il Rally Appennino Reggiano e il Rally Piancavallo, ma poi ho vinto tutte le altre gare. La gara più bella è stata il Casentino: nel’aretino è andato tutto liscio e devo dire che finire la prova di Talla, di notte con i suoi 37 chilometri e scoprire di essere arrivato decimo assoluto con la mia piccola vettura, mi ha dato una enorme soddisfazione. Per dirla tutta, mi sono anche emozionato!”.

– Come trovi l’International Rally Cup?
“E’ una serie che mi piace moltissimo, infatti ci corro da cinque anni. Belle gare e ottima organizzazione. Inoltre ho trovato degli ottimi e battaglieri avversari, sempre molto sportivi”.

– Come sono andate le prime gare che hai disputato?
Nelle primissime gare dovevo imparare, ma era tanta la voglia di correre che le mie sensazioni erano davvero forti e particolari. Ho voluto continuare e devo dire che l’appoggio di mio padre è per me fondamentale e molto importante. Lui non manca mai alle mie gare”.

– Tuo padre continua a correre?
“Per ora no, segue me durante il campionato. Ma come dice spesso, non è detto che non ricominci. Io di certo voglio continuare”.

Le classifiche complete e tutte le informazioni sul campionato, sul sito www.ircup.it

Consulente alla comunicazione: Guido Rancati
Ufficio Stampa: Alessandra de Bianchi – +39 338 6042520