IRC 2018: Alessandro Re cerca l’impresa

Il giovane comasco sa di non avere tante chances di chiudere l’IRCup Pirelli al primo posto, ma spalleggiato da papà Felice è pronto a battersi sulle prove tortuose della Coppa Valtellina

L’efficacia con la quale gestisce la HK chiarisce che con i numeri ha una certa dimestichezza. Ma anche lui, dopo essersi avventurato nel campo delle mille e mille ipotesi che il regolamento dell’International Rally Cup Pirelli 2018 non consente di escludere ha preferito lasciar perdere. Come tanti, anche Alessandro Re i conti li farà sul finire del pomeriggio di sabato 8 settembre a Morbegno. Sulla pedana d’arrivo della Coppa Valtellina numero sessantadue, la gara che pure quest’anno dirà chi ha vinto la frizzante serie.
La vittoria conquistata di forza e di intelligenza a inizio luglio sull’asfalto del Casentino lo ha proiettato in cima alla graduatoria provvisoria e tuttavia il figlio d’arte comasco evita di farsi troppe illusioni: “Il gioco degli scarti e quello dei coefficienti variabili – osserva – non mi lasciano grandi possibilità. Ma è così e lo si sapeva prima di iniziare la stagione”. Non si atteggia a vittima, non alza i toni: è troppo intelligente per farlo. Però è ovvio che nel trovarsi in una situazione al limite dell’assurdo lo disturba. Anche perché, fra sottrazioni, addizioni e moltiplicazioni, ha dovuto prendere atto che avrebbe più chances di spuntarla se nell’appuntamento aretino avesse chiuso al terzo posto fra gli iscritti all’IRCup. Almeno in teoria.
Ma le corse vanno corse. E lui è pronto a giocarsi le sue possibilità sulle undici prove speciali del rally valtellinese. Poche o tante che siano: “E’ così”, ammette. Aggiunge: “A un certo punto, per un attimo, avevo preso in considerazione la possibilità di non essere al via, ma riflettendo ho capito che sarebbe stato uno sbaglio: ci sarò e come sempre farò del mio meglio per ottenere un risultato importante. Senza rinunciare a quella che è la mia condotta di gara preferita, pur se i tabulati dicono che in questa serie la regolarità non premia”.
L’ipotesi che dopo la due giorni intorno a Morbegno la graduatoria sarà diversa è concreta e lo sa: “Ho una probabilità su… tante di conservare il primo posto e potrei anche ritrovarmi terzo. Comunque ce la metterò tutta, come e più di sempre”. Anche perché non sarà solo ad affrontare la sfida con Luca Rossetti e Pierre Campana: a dargli una mano cercando di togliere punti preziosi ai suoi rivali ci sarà papà Felice. E il suo sarà un aiuto importante a prescindere dal risultato.

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